Barbacarlo

Livio Maga è il signor Barbacarlo, il produttore di un vino ruspante e contadino divenuto mito e leggenda. La fondazione della cantina risale al 1886, quando gli antenati della famiglia Maga intitolarono il vigneto di famiglia e tutta una collina alla memoria di uno zio Carlo: Barbacarlo nel dialetto pavese. Anni di lotte e battaglie legali hanno portato Livio ad avere il monopolio del marchio, prima sfruttato in tutto l’Oltrepò come sinonimo di buon vino, e a vedersi riconosciuto il vigneto come un grand cru monopole in stile francese.
Ci troviamo sulle colline del comune di Broni, nell’Oltrepò Pavese. Qui Livio, assistito ora dal figlio Giuseppe, coltiva i due cru di proprietà, il Barbacarlo e il Montebuono, popolati da viti centenarie, senza l’uso di concimi chimici e diserbanti, avvalendosi solamente di un po’ di zolfo e di tanto buon senso contadino. In cantina la fermentazione avviene in grandi e vecchissime botti di rovere o castagno, ognuna avente un nome proprio. Il vino viene poi subito imbottigliato, spesso a fermentazione non ancora conclusa.
I vini di Lino Maga sono prodotti in quantità limitate a poche migliaia di bottiglie, non si fregiano di denominazioni e non sono mai uguali a se stessi: cambiano secondo il millesimo e continuano ad evolversi in bottiglia fino a 30 anni. Sono vini molto longevi e corposi, caratterizzati da pungenza carbonica (a volte impercettibile a volte molto vivace), da tannini saporiti e da un’eccezionale versatilità negli abbinamenti a tavola, come più volte sottolineato da Gianni Brera, uno dei primi e più grandi estimatori del Barbacarlo. Si tratta di vini come si facevano una volta, senza lieviti aggiunti o temperature controllate, spesso imprevedibili ma sempre unici ed eccezionali, forti e genuini, artigianali e ricchi di storia.

 

Barbacarlo - Maga

Barbacarlo 2013

€ 48,00

Croatina, Vespolina, Uva Rara
Secco e spumeggiante. Scuro ma composto e ordinato al naso, complesso e originale: alle note di inchiostro, mora di rovo, ciliegia nera e liquirizia dolce se ne affiancano altre di notevole suggestione e non tutte classificabili (iris, chiodo di garofano, pepe, incenso, resina, metano). La bocca è ruvida e tesa, sapidissima il tannino ha un ruolo più sfumato che nel 2012. In beva già ora, con eccellenti prospettive di evoluzione sui 30 anni. In abbinamento a cacciagione e Agnello.

Montebuono 2011

€ 35,00

Croatina, Uva Rara, Vespolina, Barbera
Il Montebuono è chiamato da Lino Maga anche come "Vino di Napoleone" perché si racconta che, tornando dalla battaglia di Marengo, Napoleone si sia fermato a Broni, dove ebbe occasione di bere e apprezzare il vino prodotto sulla collina di Montebuono, da allora conosciuta come "Monte Napoleone". Dal colore rubino profondo, fruttato e pulito con toni pepati. In bocca si presenta succoso, fruttato, secco di buon tannino e strutturato. Per quanto riguarda l'abbinamento si consiglia di accostarlo a salumi, brasato di Manzo, formaggi.